RACCONTO DI ROCKY
Ciao
a tutti, non sono molto bravo a scrivere, ma so beccare, cantare, fischiare,
parlare e fare compagnia al mio "pollo" Claudio. Per questo vi
racconterò la mia storia, ma non vi preoccupate se commetto qualche errore, a
volte spingo due tasti contemporaneamente.
A dimenticavo sono ROCKY
Una
mattina, molto diversa dalle solite, mi sentivo soffocare all'interno di una
"pallina" bianca, allora ho cominciato a romperla per far entrare un
po' d'aria, ma, come al solito, rompo sempre tutto e si e' aperta in due.
Sentivo sopra di me una presenza "materna" che mi scaldava, e vicino
altre palline, mi sono chiesto "vuoi vedere che sono in un campo da
golf". Non riuscivo a vedere niente, era buio e non riuscivo ad aprire gli
occhi. Ad un tratto ho sentito qualcosa che mi apriva la "bocca" e mi
imbeccava qualcosa di squisito e io, affamato, lo apprezzavo molto. Dopo qualche
giorno ho capito che vicino a me c'erano altre presenze, perché c'erano spinte
e beccate che prima non ricordavo e lo spazio stava diminuendo. Passavano i
giorni, fino a quando e' arrivato un terremoto, lo scossone è stato talmente
violento che mi sono trovato fuori dal nido, in uno strano contenitore con tanta
luce. Mi sono impaurito un po' quando ho visto una "bestiaccia" più
grande di me con delle malformazioni : aveva 2 zampe come me, ma con 5 dita e
tutte rivolte dalla stessa parte, aveva poche piume, a dir la verità anche io,
ma il bello e' che mi ha riempito il gozzo con tanta pappa buona e mi ha messo
al sicuro in un posticino pulito e al caldo. Dopo alcuni giorni sono arrivati
anche gli altri miei fratellini. Spesso la "bestiaccia" ci prendeva in
mano e ci coccolava, ci accarezzava, ci dava la pappa e poi ci ha infilato un'
anellino alla zampina. Passavano i giorni, crescevamo bene tutti, le penne
avevano già coperto i nostri fragili corpicini, quando la
"bestiaccia" ci ha fatto uscire dalla gabbia, ci ha messo tutti in
fila su un bastone, a quel punto ho sgranchito un po' le ali, le sbattevo così
forte che mi alzavo dal trespolo: mamma mia che paura, non volevo lasciare i
miei fratellini, stavamo bene coccolati e curati in quel modo. Un giorno, mi
sono svegliato prima dei miei fratellini, mi sentivo pieno di energie, ho visto
che nella gabbia c'erano degli intrusi, una "palla" gialla, un
contenitore con del liquido trasparente, tante palline gialle tutte attaccate.
Mi sono precipitato verso gli intrusi, ho beccato la palla gialla: era buona,
dolce e fresca, ho continuato a beccarla perché mi piaceva e mi saziava, così
decisi di dargli un nome, la chiamerò mela. Poi andai sulle palline, anche
quelle erano buone, li chiamerò mais, ora avevo sete e appoggiato il becco nel
contenitore col liquido trasparente ho bevuto, chiamerò il liquido acqua.
Cominciavo a mangiare da solo e la "bestiaccia" mi imboccava meno. Ora
vi racconto di quella mattina in cui mi sentivo "strano", i miei
fratellini erano tutti vicino a me, in quel momento entrarono da una porta 2
"bestiacce", la solita che mi puliva e mi coccolava, e un'altra, mai
vista, si e' avvicinata, mi ha fatto le coccole e io me le prendevo tutte,
sono salito sulla sua spalla, a quel punto mi ha preso e mi ha messo dentro una
gabbia piccolina. Stavo scomodo li dentro, non vedevo più i miei fratellini.
Sono stato trasportato nella "tana" della bestiaccia, ma quando sono
uscito dalla gabbietta, ho beccato la bestiaccia, perché mi aveva messo in
quella gabbia piccola, lui allora mi ha sistemato in un' alloggio grande, con
trespoli puliti, varietà di mangiare, giochi: ero arrivato a casa di Claudio e
Barbara.
QUI INIZIA LA MIA STORIA CON CLAUDIO E BARBARA