Tiziri non c'è più, Tiziri è volato via... ovvero

"A volte scappano!"

L'abbiamo ripetuto un'infinità di volte: i pappagalli devono avere gabbie grandi, meglio ancora le voliere. Devono avere la possibilità di volare. Se non possono avere una voliera, devono avere la possibilità di volare fuori dalla gabbia.

Tra altri pericoli per un pappagallo in casa c'è anche questo: la possibilità di fuga. Basta un attimo di disattenzione, una finestra aperta ed in un attimo il nostro amato pennuto si trova fuori! Basta poi un rumore, un colpo di vento per farlo allontanare da casa.

Abbiamo discusso diverse volte in LIST: perchè fuggono? Ci possono essere mille motivi, ma una cosa è quasi sicura: non fuggono perchè stanno male con noi. Anzi, molte volte tentano di tornare.

Questa è la storia della fuga di Tiziri. Io credo che il suo significato più importante sia questo: se disgraziatamente succede, non bisogna arrendersi.

Tiziri è fuggito...in maniera più "stupida" possibile. Una porta-finestra aperta nella parte del rustico dove tanto non andava mai. Tiziri fuori della gabbia, intento a giocare. Una domenica tranquilla.

"Tiziri, è l'ora di rientrare!" E invece lui vola, prima sulla "sua" catena del lampadario, poi presegue, gira di novanta gradi...ed e' fuori!

Sorvola pur alto muretto della terrazza e vola sulla strada. Vola benissimo!

Vede un piccolo aereo, si spaventa, gira, scompare tra gli alberi, dietro le case. L'ultima immagine è quella della coda rossa che scompare dietro la casa. Tutto questo in un attimo.

Ci precipitiamo a cercarlo, dovrebbe essere ancora nei parraggi, lo chiamiamo, infatti, risponde. Ma presto si fa buio, non siamo riuscito a vederlo tra la fitta vegetazione intorno, continuiamo a girare sul piccolo campetto chiamandolo, ma non risponde più. E' ormai buio del tutto, bisogna rassegnarsi.

Così comincia l'incubo. La zona intorno è tutta boschi e campi, poche case. Cacciatori, falchi, animali. Lunedì...niente lavoro. Giro tra il campetto e tra i boschi, lo chiamo in continuazione con il suo verso preferito "AUA". Metto fuori le roselle. Contatto il Corpo Forestale. Comincio a mettere i primi annunci: un bar, un negozio degli animali, il podere davanti.
Il giorno dopo bisogna tornare al lavoro. Do il triste annuncio agli amici della LIST. Contatto due radio locali. Avverto un cacciatore, gli chiedo di "spargere la voce".
Al ritorno a casa seguo i consigli di Cristiana e Diego: metto sul campetto la sua gabbia e del cibo, metto anche le ciotole con il cibo un pò dovunque. Continuo a chiamarlo, mi sembra di sentirlo una volta sola.

Di notte lo sogno, il peggiore degli incubi, mi sembra di sentirlo. Qualcuno dirà: "E' senza senso prendersela tanto per un pappagallo". Sarà. Ma mi manca tantissimo, non riesco a mangiare.

Mercoledì. La mattina non ce la faccio, non vado al lavoro, continuo a girare per i boschi "AUA AUA AUA". Pomeriggio vado per qualche ora in ufficio, continuo a mettere un pò dovunque gli annunci. Poi torno sul campetto per controllare se ha mangiato. No, i semini sono intatti. Più per la disperazione che per altro, continuo "AUA AUA...". Sento un verso, verso di un uccellino nostrano, ma forte. Alzo la testa e... sul ramo più alto dell'albero più alto c'è...si, è proprio lui!
Continuando ad urlare, corro a prendere le mie povere roselle e le trascino sul campetto. Io urlo e lui mi risponde, ogni tanto si liscia le piume, si stiracchia.
Si sta di nuovo facendo buio. Illumino con i fari della macchina la gabbia delle roselle.Lui si alza in volo e...vola verso il boschetto! E' buio del tutto.

Giovedì. Non se ne parla neanche, di andare al lavoro. Sveglia alle 6. Preparativi. Ancora con buio, siamo tutti fuori: io, le roselle, le calopsiti, solo gli ondulati rimangono a casa, con la finestra aperta.
Un pò aspetto vicino alle gabbie, un pò giro per il bosco, chiamando "AUA AUA".

Un altro giro nel bosco. "AUA TISIO AUA PAPPA". Un rumore. Un fischio. Mi giro: mi sta volando dietro, sopra gli alberi. Si posa su un albero. Corro indietro, prendo le povere roselle, le trascino nel bosco, inciampando. Lui rimane sull'albero, ogni tanto ci chiama. Poi vola via. Torno indietro, lascio le roselle, ritorno sul campetto. E' qui, sull'albero del giorno prima.

Porto sia le calopsiti sia le roselle sul campetto. Sistemo le gabbie. Comincia l'attesa. Ci "parliamo". Lui sembra tranquillo: ogni tanto chiama, si pulisce, si stira, strappa le foglie dal ramo - è bellissimo! Prova a scendere sulla gabbia delle roselle due volte, ma non ci riesce. Forse ha paura di atterrare, forse non ci riesce.

Dopo un pò vola via di nuovo...sopra la casa. Lascio gli altri nel mezzo del campetto, a cuocere al sole, e gli corro dietro "AUA AUA AUA". Torna, si mette su un albero dietro la casa (li sceglie sempre alti), vicino alla finestra della stanza con gli ondulati. Un altro "trasloco" delle povere roselle. Mi arrampico sul sentiero con la gabbia. Dopo trascino su anche la gabbia di Tiziri, le metto entrambe sotto l'albero. Non scende.
C'è una specie di capannina, in qualche modo riesco a mettere sopra il tetto le gabbie.
Dopo pochi minuti...atterra su quella di Marco e Uarda......

Marco-la rosella, giustamente nervoso perchè trascinato da una parte all'altra dall'alba, tenta di beccare il piedone del fuggitivo...un momento di panico! Per fortuna basta un secco "NO!". Tiziri tenta di entrare dentro la gabbia delle roselle, poi decide di entrare dentro la sua! E io come faccio adesso a chiuderla, se quasi non ci arrivo? In qualche modo ci riesco, blocco uscita con una mano e con l'altra tiro giù la gabbia...Sono esausta. Un ultimo sforzo: riporto le tre gabbie, di nuovo tutte e tre OCCUPATE, a casa e, poche ore dopo, corro al lavoro...e chi aveva pensato di avertire che non venivo!?!? Mi stanno cercando.......

Ringrazio tutti gli amici della LIST-PAPPAGALLO che mi sono stati così vicini: in modo particolare Giuliano, Nunzietta, Sonia, Susanna, Elena, Marco, Emanuele, Mario, Raffaella, Simone, il dott. Peccati e tanti altri....Un ringraziamento particolare va a Cristiana del WPT e a Diego: i loro consigli sono stati utilissimi. Un ringraziamento anche al Corpo Forestale dello Stato di Colle di Val d'Elsa, Radio Antenna Radio Esse e Radio Siena, alla redazione del "La Vedetta", www.animalieanimali.it, allo SMA di Colle di Val d'Elsa e tanti altri che hanno cercato di aiutarmi.....

Renata